Archilettura

Recentemente ci hanno contattato per riorganizzare l’arredo di casa col metodo del WRAPPING. Ma di cosa si tratta? Forse ne avete sentito parlare nel campo automobilistico, o per le imbarcazioni, ma sorpresa, recentemente alcune aziende hanno esteso questo metodo di restyling anche per gli interni.

Ormai lo vediamo in giro molto spesso, specialmente nelle automobili che pubblicizzano qualche prodotto, o ormai per moda, come rivestimento per le auto tanto per cambiarne lo stile, di colore opaco, mimetico piùttosto che lucido a specchio, rispetto al colore tradizionale della carrozzeria. Ma il wrap non è soltanto un rivestimento per auto, gli utilizzi ormai sono diversi e svariati, si rivestono moto, barche, all’interno e all’esterno, ma quello che più mi interessa è il rivestimento di interni, ossia arredi e superfici.

Si tratta di pellicole adesive, o termo adesive, applicabili autonomamente per chi ha una buona manualità, o come consiglio io, affidandosi ad un esperto qualificato. Ancora l’uso per gli arredi non è molto diffuso, in quanto poco se ne parla e pochi sono gli esperti del settore. Ma a parer mio, per chi vuole cambiare il look della propria cucina, o rivestire i mobili un po antiquati della camera da letto, è un piccolo investimento con un ottimo risultato.

A volte il solo pensiero di cambiare mobili e andare incontro a dispendio di denaro, di tempo e confusione ci fa allontanare il desiderio di cambiare, proprio per questo, il wrapping mi sembra una buona alternativa. Le pellicole adesive, di maggiore qualità sono quelle 3M DI-NOC, veri e propri rivestimenti laminati, molto diffuse sul web, ne esistono tantissime anche più economiche ma con resa direi minore, o differente.

Di seguito alcuni link, dove troverete alcuni esempi interessanti

http://www.mondodecor.it/interior-design/cambiare-rivestimento-cucina-con-wrapping/

http://www.grafityp.it/pellicole-adesive-cast-per-mobili/

http://www.grafiwrap.com/carboncast.html

http://www.centropellicoleadesive.it/easynews/newsleggi.asp?newsid=13

Sfogliando riviste di arredamento patinate, dove spazi incontaminati da presenze umane sfoggiano arredi e pezzi di design, bellissimi alla vista e sicuramente anche funzionali nell’uso quotidiano, mi salta subito in mente il fatto che l’oggetto pubblicizzato, non viene mai calato in un contesto umanizzato, quotidiano, si isola l’oggetto come se vivesse di vita propria, hic et nunc , come se si immaginasse un oggetto, o un arredo che vuole raccontare uno spazio di vita, …ma senza vita.

Per questo preferisco il caos, l’ordine disordinato, il quotidiano che spazza via quel luccichio di perfezione che traspare dalle riviste di lusso, dall’arredo all’abbigliamento, dal cibo alle automobili etc…

Nel tuo quotidiano, nella vita di tutti i giorni, nella tua zona living piena di giochi del neonato o di cuscini spiumacciati, nella camera padronale, dove il letto non è mai rifatto o nella sala da bagno in pieno caos, probabilmente quella lampada, quel tappeto o quel divano non creeranno lo stesso ambience, o l’idea di lusso e minimal non sarà proprio quella del tuo salotto, ma i tuoi arredi, i tuoi oggetti parleranno di te, delle tue passioni, del tuo look e del tuo caos quotidiano, perché ogni spazio di vita racconta una storia, ogni arredo segna un tempo e un ricordo, l’anima delle cose si nasconde proprio dietro chi le vive.

Sono un’architetto, mi occupo di progettare spazi ex novo, arredare case interpretando le esigenze e i gusti della committenza, spesso faccio i conti con budget limitati ma altrettanto spesso con  persone che non badano a spese. Metto le miei idee e la mia esperienza a disposizione di chi mi commissiona un progetto o semplicemente a chi mi chiede un consiglio o un’opinione.

Molto spesso tanti dei miei clienti, nonostante i progetti siano stati consegnati e i lavori realizzati, continuano a chiamarmi, semplicemente per scegliere il rivestimento di una poltrona da abbinare al divano chesterfield o il colore di un termoarredo. Nella mia mente  immagini di spazi, arredi, oggetti, colori, materiali, stili creano un caos, un turbinio di forme e  dimensioni in mutamento e progressione continua. Dalla doccia del bagno da ristutturare al nuovo lampadario in cucina, dalla parete lavagna al coffee table da scegliere per il salotto, rivestiamo il disimpegno con carta da parati??? Prego mettetemi alla prova.

Mamma da 13 mesi, per più di un anno il mio lavoro ha dovuto far spazio ad altri numerosi impegni, tra progetti, cantieri appuntamenti con i clienti e lavoro notturno ho dovuto fare i conti con allattamento, pannolini, pianti, ninne nanne, pappe, giochi, canzoncine e tutto ciò che un bimbo porta con sé.

Nonostante il tempo si sia ristretto vertiginosamente riesco, sgomitando, a concentrarmi ancora su quello che mi fa sentire bene, mi da la carica e mi fa piacevolmente passare notti insonni, il mio lavoro… Architetto, interior designer, leggere riviste di arredamento, parlare con i colleghi, sopralluoghi, ristrutturazioni e cantieri, amo avere la matita tra le dita di una mano e il mouse sull’altra… adesso forse è arrivato il momento di canalizzare i miei interessi, le mie riflessioni, in qualcosa di nuovo,  un blog sull’arredamento, sull’architettura,  commenti e curiosità su progetti, o semplicemente consigli per chi cerca aiuto per arredare casa, o scegliere un comodino piuttosto che un termoarredo, o una carta da parati.

Eccomi qui...

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